LA GESTIONE DELLA QUOTIDIANITA’

Ho voluto creare una parte formativa e culturale per quanto riguarda l’inserimento del cane nella nostra vita sociale, molto evoluta, e a volte molto negativa per il nostro cane. Proprio da qui iniziare un percorso di educazione cinofila  riguardando il benessere del cane per apprezzare ancora di più il valore che ci dà se riusciamo a comprenderlo meglio.

“Il termine counseling  indica un’attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola)”

Quando qualche hanno fa, casualmente ho scoperto questo termine su un libro di psicologia,  mi sono riconosciuto, in quanto con le persone che si rivolgono a mè per la gestione e educazione del cane, le faccio arrivare al loro obbiettivo innanzitutto coinvolgendole, spiegando, praticando, valutando insieme il percorso, arrivando a degli obbiettivi che effettivamente, se non fosse per l’impegno e tempo dedicato non si  raggiungerebbero, e non semplicemente all’impostazione di esercizi di obbedienza.

Ecco perché  ho utilizzato questo termine, dando  la possibilità di riconoscere il cane, approfondendo l’aspetto relazionale e  sociale.

“ SAPERE CAPIRE E GESTIRE IL PROPRIO CANE IN QUALSIASI LUOGO E SITUAZIONE”

Letta potrebbe sembrare abbastanza semplice, ma non per tutti è cosi!

..non tutte le persone hanno lo stesso cane, non tutti i cani hanno lo stesso proprietario,non tutti vivono nelle stesse condizioni,  non tutti i proprietari hanno le stesse abitudini  e/o esigenze, non tutti i proprietari hanno un’idea di che cosa vuol dire gestire un cane. Alcuni detti comuni :

“gestire un cane, significa solo, trattarlo bene e non fargli mancare nulla!”

” il cane sa bene come gestirmi, perché  non mi  ascolta!”

“perché non mi lascia stare quando faccio qualcosa in casa!”

“perché il cane mi ringhia quando lo sgrido!”

“il cane è un animale aggressivo!”

“perché mi tira quando andiamo in passeggiata!”

Ce ne sarebbero molte altre di domande che si presentano in una relazione fra proprietario e cane, e molte altre di nuove, perché l’evoluzione che stiamo facendo fare al nostro cane è immensa. Entra nelle nostre famiglie, “si adegua” ai nostri stili di vita, ai nostri ritmi, alle nostre abitudini, e pensiamo che tutto questo  sia normale!  Sicuramente è un cane moderno, dove molte volte, proprio  per i motivi appena elencati  si innescano incomprensioni, conflittualità , e molto più facilmente si acquisiscono comportamenti, anche negativi che non facilitano la convivenza per entrambi.

Sapere gestire uno o più cani, essere in grado di farsi ascoltare,capire le sue richieste, portargli rispetto , condividere quotidianamente situazioni ed emozioni, divertirsi, sono cose che permettono di vivere serenamente, dove però attuarle a volte non è facile, o a volte, basta così poco per capirle con l’aiuto di qualcuno.

L’obbiettivo principale delle lezioni di obbedienza che svolgo sono proprio questi, andando a soddisfare l’esigenza di ogni proprietario, che nella durata del corso, mi dà modo di conoscere meglio entrambi.

Non vuol dire che se il cane mi esegue il seduto, il resta o il terra è  educato, questo significa solo che gli ho insegnato determinati comportamenti che lui ha ben appreso e si diverte a farli.

Ecco perché il mio modo e metodo di insegnare la semplice gestione del cane si basa su aspetti mirati sulla relazione e comprensione del cane,valutazione, comprensione e coerenza del proprietario,  che sono fondamentali per costruire o modificare il rapporto con il cane. Il proprietario deve essere in grado di gestirsi, lui per primo, e direttamente avrà ottimi risultati con il cane. Infatti le lezioni di educazione sono rivolte principalmente ai proprietari , che per primi devono sapere cosa fare, come e perché.

Quando iniziare l’educazione con il cane?

E’ una domanda molto frequente, anche se molti ancora pensano che sia meglio aspettare che il cane abbia raggiunto un anno, o “ che sia più maturo”.

Gli aspetti sono due:

a)…… non è proprio cosi, anzi pensate in tutto questo periodo,nel caso degli 8 mesi o 1 anno di età, quante cose positive o  negative potreste aver insegnato al cane, non per volontà, ma per tutti quei piccoli comportamenti  istintivi , dove al cane faccio capire proprio l’opposto di quello che vorrei. Imparare a comunicare con il cane,  ed insegnarli che quelle cose che  ho bisogno che impari, è importante.

b) ….il cane è in grado di capire in modo graduale appena nato, l’importante sarebbe portarlo a casa non prima dei 60/70 giorni,  e nel periodo che và fino al sesto mese di  vita , tutte le cose positive o negative che impara le immagazzina e rimangono nella sua memoria per sempre. Come un bambino va all’asilo e poi inizia le scuole, anche il cane ha  bisogno di apprendere. Ecco perché questo è il periodo migliore di interagire inserirlo nel nuovo gruppo familiare, dove da buoni genitori ci applichiamo nel suo insegnamento, imparando a capirlo, insegnandogli semplici cose e perché nò a volte farlo anche sbagliare.  Le lezioni  verranno affrontate in modo graduale, il cane verrà fatto stare con altri cani in modo tale di permettergli di imparare a relazionarsi con loro. Il proprietario deve sapere che cosa significhi gestire il cane, nella quotidianità in un ambiente urbano e non solo sul recinto o sulle mura domestiche. Passeggiare, incontrare persone, rimanere fermo  con serenità  in determinate situazioni, entrare in ambienti pubblici, ed altro ancora.  Tutto questo verrà valorizzato molto sotto l’aspetto cognitivo  del cane il quale  impara a pensare cosa fare e non ad agire in modo istintivo o  meccanizzato. Un altro obbiettivo  è quello che il proprietario deve farsi ascoltare dal cane senza utilizzare il bocconcino.Il risultato porterà il proprietario ad avere una più completa consapevolezza di gestione del cane, e potrà perfezionarla continuando il programma con altre lezione nelle quali si comincerà a gestire il cane senza guinzaglio, con altri cani, camminerà vicino a lui senza guinzaglio, risponderà al richiamo e gli si insegneranno altri esercizi divertenti ed educativi. Non abbiamo di fronte una “cosa” che, per essere gestita  o avviata necessita di un consulto sul manuale di istruzioni, ma molto importante da sapere è, che ogni cane ha delle esigenze,i cani  non sono tutti uguali, come ogni proprietario  è diverso,  con esigenze a loro volta diverse.

RicordateVI :  Scoprire l’amore e l’affetto che un cane ti dà, ascoltandoti e portandoti rispetto, non è lo stesso amore e affetto di un cane opportunista,  che mangia  e dorme e fa ciò che vuole!

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