ATHLETIC DOG SPORT TEAM

Fare dell’attività sportiva con il cane deve essere per prima cosa un gran divertimento e voglia di interagire con lui, mettersi anche noi stessi il più delle volte in discussione per capire se siamo all’altezza delle situazioni che si presentano, anche le più semplici,  e per chi lo desidera  potersi confrontare con altri, non per vedere chi è più bravo o no, ma per valutare se sono in grado di gestire il cane in situazioni diverse. Dal mio punto di vista, l’importante è che ci sia una buona relazione con il proprio cane, dove intesa rispetto e motivazione devono essere fondamentali. E’ importante avere delle sufficienti basi di obbedienza, fatte bene,  e come obbedienza parlo in generale , anche se il più delle volte si tratta di classici esercizi che al proprio cane gli si insegnano  mettendoli  in pratica anche nella quotidianità. L’insegnamento che cerco di impartire al cane, è di rinforzare ciò che ha appreso, sviluppando atteggiamenti positivi affinché il cane pensi che imparare sia sempre divertente. A seconda delle varie discipline  il lavoro ha lo scopo di stimolare la progressione fisica e  mentale, creare fiducia  e il desiderio del successo cosicché possa capire come poter prendere le decisioni giuste. Penso  che, anche un cane che abbia particolari qualità di specie, non sia da sottovalutare  che lui faccia tutto bene, ma anche lui ha bisogno di essere aiutato a sviluppare maggiormente le sue qualità, e come noi, anche lui ha bisogno di fare esperienza,  sbagliare e  sviluppare quella capacità necessaria  per risolversi certe situazioni. Può capitare che debba correggere o modificare certi modi  di fare le cose, vuoi per il suo carattere o per un’acquisizione del  comportamento inadeguata. Ci vorrà un po’ di più tempo, ma, insegnare al cane bene ,  o insegnare “cosi cosi” (per poi, quando non si superno delle difficoltà, o progressione del lavoro, bisognerà  ritornare indietro ), ci vuole lo stesso tempo.

Oltre a lavorare insegnando al cane le varie cose, approfondisco anche l’aspetto e la difficoltà emotiva che potrebbe  influire,  in futuro sulla prestazione. Già, un conto è lavorare al campo in un ambiente dove ormai conduttore e cane hanno  acquisito una certa familiarità e sicurezza, e un conto è lavorare in situazioni dove il solo pensiero di far bene influisce poi sulla prestazione; è importante avere la certezza che il cane abbia imparato bene ciò che gli viene  insegnato , e non far altro che farglielo fare. Nessun cane è uguale come nessun conduttore, quindi , non ci sono dei metodi standard per insegnare, ma ha seconda di queste variabilità  dei  binomi potrebbero essere impostati metodi  in modi diversi. Non si finisce mai di imparare, e ai miei allievi dopo aver dato il necessario per capire, gestire e svolgere le varie attività, li invito a frequentare stage o corsi con altri istruttori.

La mia più grande soddisfazione è vedere che il proprietario e il cane siano in sintonia e riescano ad esprimere ciò che hanno imparato, credo molto nel lavoro fatto bene, perché alla fine questo darà le soddisfazioni che ognuno di noi vuole ottenere.

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